Contributi silenti, Pannella e De Lucia: quello che noi chiediamo per tutti i cittadini, i parlamentari da 14 anni lo riservano solo a se stessi

Sede dell'INPS
mag
19

IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEI CONTRIBUTI SILENTI PREVISTO DALLA PROPOSTA DI LEGGE RADICALE E PER IL QUALE MANIFESTEREMO DOMANI DAVANTI ALLE SEDI INPS DI TUTTA ITALIA È GIÀ PREVISTO – COME PRIVILEGIO PARTITOCRATICO – PER I DEPUTATI

Dichiarazione di Marco Pannella e Michele De Lucia

Alla vigilia della Prima giornata nazionale dei contributi silenti, che noi Radicali abbiamo promosso insieme all’Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari), e che si terrà domani con manifestazioni davanti alle sedi provinciali Inps di oltre cinquanta città italiane, prendiamo atto che la nostra iniziativa ad oggi continua ad essere totalmente silenziata da tutti i mezzi di informazione.

Quel che chiediamo è che, entro la fine dell’anno, venga calendarizzata e discussa la proposta di legge radicale, presentata da Maurizio Turco, perché venga introdotto il diritto alla restituzione, su domanda, dei contributi silenti, ovvero di quei contributi che non abbiano dato luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico, una situazione che riguarda milioni di persone: precari, parasubordinati, liberi professionisti non iscritti ad ordini, che spesso versano i loro contributi a fondo perduto.

Tanto è ragionevole e giusta questa proposta, che i deputati questo diritto se lo sono assicurato e riservato già da 14 anni, con l’articolo 6 del Regolamento per gli assegni vitalizi dei deputati, approvato dall’Ufficio di presidenza il 30 luglio 1997.

Cosa potrebbe accadere se le donne e gli uomini di questo Paese potessero apprendere questa purtroppo straordinaria informazione su un aspetto celato di una realtà sociale, economica e anche di malcostume disinformativo? È il caso di sorridere. Forse con noi esiste anche la specie dei grilli parlanti anziché solo quella del grillo artisticamente urlante e zoologicamente silente.

Roma, 19 maggio 2011

Allegato

Regolamento per gli assegni vitalizi dei deputati

(approvato dall’Ufficio di presidenza il 30/7/1997)

ARTICOLO 6

(Restituzione dei contributi)

1. Il deputato che cessi dal mandato prima di avere raggiunto il periodo minimo previsto per il conseguimento dell’assegno vitalizio ha diritto alla restituzione delle quote versate, rivalutate secondo criteri stabiliti dal Collegio dei Questori.

2. Qualora il deputato che si sia avvalso della facoltà di cui al comma 1 sia rieletto membro del Parlamento nazionale o europeo, ha diritto, alla cessazione del nuovo mandato, all’assegno vitalizio calcolato sulla base dell’intero periodo contributivo relativo alle legislature complessivamente svolte, a condizione che restituisca l’intera somma ricevuta ai sensi del comma 1, rivalutata secondo criteri stabiliti dal Collegio dei Questori”.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Tags:         

Lascia un Commento