I dati del rapporto Inps sulle pensioni dei parasubordinati smentiscono il duo Sacco-Pasqua, ma il quotidiano La Repubblica non trova di meglio che censurare i Radicali e la campagna sui contributi silenti

Dichiarazione di Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani

I dati pubblicati nell’ultimo rapporto Inps sulle pensioni continuano a smentire gli ottimistici proclami del ministro Sacconi e del presidente Mastrapasqua – in arte, duo Sacco-Pasqua – secondo i quali “va tutto bene”, “il sistema è in equilibrio” e “i giovani si devono fare la pensione integrativa”: pagandosela come, visto che con il pochissimo che guadagnano non possono certo permettersi questa spesa, non si sa; e “integrativa” di cosa, visto che il rapporto Inps parla di pensioni tra i 100 e i 300 euro mensili? Senza contare che nel giro di un solo anno mancano all’appello 200mila giovani che risultano non avere più alcun reddito…

Con grande rammarico, dobbiamo prendere atto che anche la giornalista Miriam Mafai – forse a sua volta vittima della disinformazione di Regime – oggi su Repubblica a pag. 26 ha dato un contributo alla causa: quella dell’occultamento della campagna di Radicali italiani e dell’Ancot per il diritto alla restituzione dei contributi “silenti” e dell’intestazione della battaglia per le pensioni dei precari nientepopodimeno che… all’onorevole Marianna Madia, del Pd. Fermo restando che saremmo felici se il Pd decidesse di unirsi alla nostra campagna, viene in mente un passaggio contenuto nel “Buongoverno” di Luigi Einaudi relativo ai giornalisti e al loro Ordine: “Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.

A futura memoria…

Roma, 29 maggio 2011

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