Lavoro, De Lucia: un passo avanti le proposte del governo sull’articolo 18. No alla concertazione e al potere di veto della Cgil, sì alla libertà di assumere

Dichiarazione di Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani

Il progetto di riforma dell’articolo 18 presentato dal governo rappresenterebbe, se approvato, un importante passo in avanti (non ottimo, ma buono), nella direzione indicata dai Radicali sin dagli anni Novanta, con due campagne referendarie e diverse proposte di legge di iniziativa sia popolare che parlamentare: da una parte si elimina la disparità di trattamento tra i lavoratori delle imprese fino a o con più di quindici dipendenti; dall’altra, limitando la possibilità della reintegra ai soli licenziamenti discriminatori, lasciando al giudice la decisione tra reintegra e risarcimento su quelli disciplinari e puntando tutto sull’indennizzo (peraltro cospicuo) in caso di licenziamenti economici, si dà finalmente alle imprese maggiore libertà non di licenziare, ma di assumere.

L’azione del governo è importante anche per un altro aspetto, sul quale auspichiamo che non vi siano ripensamenti: cancellerebbe, finalmente, il preteso potere di veto del sindacato. Il Paese è già stato tenuto in ostaggio abbastanza a lungo da una politica sindacale corporativa e arretrata per continuare ad esserlo, oggi, ad opera di Susanna Camusso e Maurizio Landini.

Roma, 21 marzo 2012

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