Genova, sabato 31 marzo presentazione del libro di Andrea Maori “Attenta vigilanza. I Radicali nelle carte di polizia 1953-1986″

Presentazione del libro di Andrea Maori
“Attenta vigilanza. I Radicali nelle carte di polizia 1953-1986”
(Stampa Alternativa, 2011)

Genova, sabato 31 marzo 2012, ore 16
Sala di Reach Italia International
ingresso da vico del Duca n. 35 o da vico Salvaghi n. 36
(a pochi metri da Palazzo Tursi)

Intervengono:
Angela Burlando, già Vice-questore di Genova, Partito Socialista Italiano;
Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani
Alessandro Massari, direzione nazionale Radicali italiani
Andrea Maori, archivista di Radio Radicale, autore del volume;
Dario Petrosino, storico, Università degli Studi della Tuscia
Sono stati invitati a intervenire, e siamo in attesa della conferma della loro partecipazione, Massimo Maria Mazza, Questore di Genova, Paolo Lingua, direttore di TeleNord, Fabio Morchio, Partito Socialista Italiano, già Assessore regionale alla Cultura.
Modera:
Marta Palazzi, tesoriera dell’Associazione “Radicali Genova”

* * *

Il libro. Sono un migliaio gli appunti, le relazioni e i telex degli organi di Polizia rintracciati presso l’Archivio centrale dello Stato sull’attività del Partito Radicale dal 1953 al 1986: dalle prime notizie sulla formazione del nuovo partito, nato da una scissione dal Partito Liberale Italiano, nel libro di Maori viene ricostruita la storia radicale in particolare attraverso la vigilanza dei congressi, delle iniziative di disobbedienza civile e dell’intensa attività locale. Una parte del volume viene dedicata anche ad un’analisi delle carte di Polizia sulla Lega Italiana per l’Istituzione del Divorzio, il Movimento di Liberazione della Donna e il Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionario Italiano, movimenti che hanno avuto un o stretto rapporto di collaborazione e di federazione con i Radicali. La recensione di Pier Paolo Segneri (L’Opinione, 24 febbraio 2012). Una storia si può raccontare in tanti modi: con diversi strumenti, con supporti e mezzi audiovisivi, attraverso vari generi, nei libri, nel cinema, davanti ad un camino acceso. Il pragmatismo ideologico, però, sminuisce e ridicolizza ciò che non appartiene alla sfera del guadagno immediato, dell’andamento monetario, dei cordoni della Borsa. Abbiamo tutti bisogno di tenere i conti a posto, certo, ma per vivere non basta far quadrare i conti, sono necessari i racconti. Soprattutto se è una storia vera, realmente vissuta, di fatto accaduta. Per questo motivo, vi consiglio la lettura di un volume assai prezioso nel contenuto. Si tratta di un volume uscito da poco nelle librerie, ma la cui lettura è molto affascinante per chiunque. Gli ingredienti ci sono tutti: protagonisti disarmati, profeti inascoltati, personaggi scomodi, poliziotti, donne comuni impegnate in grandi lotte politiche e battaglie per i diritti civili, cittadini inermi ma non inerti, ragazze e ragazzi senza nome a cui, un giorno, gli storici sapranno dare, se non un volto, almeno un minimo di attenzione. Il libro in questione è stato scritto da Andrea Maori e si intitola: Attenta vigilanza. I Radicali nelle carte di Polizia (1953-1986), edito da Stampa alternativa/Nuovi Equilibri, pubblicato nel settembre 2011, (pp. 470, euro 18). Con la prefazione di Giuseppe Moscati e una postfazione di Giuseppe Rippa. Qual è la peculiarità di questo volume? Semplice: è quella di aver raccolto e assemblato con intelligenza gli elementi di una storia mai raccontata eppure vissuta veramente e già trascritta nei verbali, nei telex e sui tanti appunti prodotti dagli organi ‘di Polizia in olt re trenta anni di vita politica del nostro Paese. Un vasto materiale che l’autore ha rintracciato presso l’Archivio centrale dello Stato. I nomi che si ritrovano sono tantissimi e qui mi limito soltanto a ricordare quelli di Adelaide Aglietta, Mario Boneschi, Gianfranco Spadaccia, Angiolo Bandinelli, Adele Faccio, Roberto Cicciomessere, Gianluigi Melega, Giovanni Negri, Enzo Tortora, Emma Bonino, Marco Pannella e tanti altri. Insomma, una miniera di conoscenza per qualsiasi curioso di racconti rubati dietro le quinte o appassionati di storia contemporanea. Nel libro emerge la vigilanza dei congressi del Partito Radicale, il monitoraggio delle iniziative in tutte le città, i resoconti della Polizia, le relazioni sugli iscritti e le attività dei Radicali, le manifestazioni pubbliche, gli esponenti politici più in vista, i Rad icali ignoti, le disobbedienze civili, le affermazioni di coscienza. In altre parole, è vero che ogni libro può raccontare una storia, ma qui è la storia a raccontare se stessa attraverso un’analisi delle carte di Polizia sulla Lega Italiana per l’istituzione del divorzio, sul Movimento di Liberazione della Donna e sul Fronte Unitario Omosessuali Rivoluzionario Italiano, movimenti che hanno avuto uno stretto rapporto di collaborazione e di federazione con i Radicali di Marco Pannella. Anzi, le carte partono dai tempi di Mario Pannunzio e di Bruno Villabruna, passano attraverso Guido Calogero ed Ernesto Rossi. L’autore di un così difficile lavoro di ricostruzione e di ricerca è – appunto – Andrea Maori, un Radicale che da anni collabora con l’archivio sonoro di Radio Radicale e che, inoltre, riordina archivi pubblici e privati. Quello che l’autore lascia venire a galla è ciò che sta scritto sulle carte elaborate dai poliziotti stessi. Infatti, si comprende come, tra le forze di polizia e questo partito liberale e libertario, ci sia sempre stato una sorta di rapporto fiduciario, nel senso che si capisce come, in realtà, non venga avvertita una pericolosità sociale dei Radicali. E dire che i “vigilanti” vivevano più di altri, sulla propria pelle, i tempi della cosiddetta “guerra fredda”, del terrorismo, degli anni di piombo. È una storia realmente accaduta.

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