Dossier Bossi-Lega nord: lunedì 16 febbraio presentazioni a Torino (ore 12) e a Vercelli (ore 17)

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apr
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TORINO

La presentazione si terrà alle ore 12 di lunedì 16 aprile nella Sala Matrimoni del Municipio  (Via Milano, n. 1 – secondo piano).

Sarà presente l’autore del libro, Michele De Lucia (Roma, 1972), laureato in Legge,  tesoriere di Radicali italiani, co-fondatore dell’associazione anticlericale.net

Ha pubblicato anche: Fiat, quanto ci costi? (Stampa alternativa 2002); Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera (Kaos edizioni 2005); Il Baratto (Kaos edizioni 2008); “Se questo è un giornalista. Ritratto biografico di Augusto Minzolini, gazzettiere del berlusconismo” (Kaos edizioni, 2011).

Interverranno alla presentazione:
- Caterina Simiand (direttrice Istituto Salvemini di Torino)
Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta)
Giulio Manfredi (direzione Radicali Italiani)
Silvio Viale (presidente Radicali Italiani, consigliere comunale)

VERCELLI

La presentazione del libro avverrà lunedì 16 aprile, alle ore 17:00, a Vercelli, presso il “Bar Cavour” di Piazza Cavour.

Sarà presente l’autore del libro, Michele De Lucia.

Interverranno alla presentazione Giulio Manfredi (direzione Radicali Italiani) e Roswitha Flaibani(esponente radicale vercellese).

De Lucia ha commentato così le ultime vicende leghiste:

L’inchiesta in corso è appena iniziata: vedremo se la stessa darà luogo a un processo, quali saranno le responsabilità effettivamente accertate e se vi saranno condanne. Intanto, però, vanno ricordati alcuni fatti:

- non è la prima volta che la Lega ha problemi con i finanziamenti: all’inizio degli anni ‘90, Bossi e i suoi cavalcarono l’onda di “mani pulite” con un tifo da stadio e con tanto di cappio sventolato in Parlamento; la musica cambiò – con annesse minacce ai magistrati (“Dalle mie parti una pallottola costa 300 lire”, disse il capo leghista) – con l’arresto dell’allora tesoriere Alessandro Patelli, accusato di violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti per aver incassato duecento milioni di lire dalla Montedison. Il 27 ottobre del 1995 Bossi e Patelli furono entrambi condannati a otto mesi. Possibile che nessuno o quasi nelle ultime 48 ore se ne sia ricordato?

- mentre tutta l’informazione di regime andava dietro a Bossi, “entrato in politica per debiti”, come un cagnolino, i leghisti si rendevano via via protagonisti, solo per dirne alcune, e senza che la cosa risultasse di grande interesse per tg e giornali: della reintroduzione delfinanziamento pubblico ai partiti contro la volontà espressa dai cittadini nel referendum Radicale del ’93; della peggiore legge elettorale della storia d’Italia (la “porcata” di Calderoli); di una svolta ultraconservatrice e ultraclericale (confortata dal prezioso impegno di Fazio e Fiorani per il salvataggio della banca leghista Credieuronord); di un“federalismo”, usato non per unire ma per dividere, che di federalista ha solo il nome; di una occupazione del poteretanto capillare da far impallidire Dc e Pci: banche, fondazioni, consigli di amministrazione, municipalizzate, enti locali. Da ultimo, gli “investimenti” di Belsito in Tanzania sono stati preceduti dalla speculazione edilizia in Croazia, dall’affare del casinò a Pola e dal tentativo di finanziarsi con il bingo”.

Vercelli, 13 aprile 2012       Flaibani (3334168537)

N. B. La scheda del libro:http://www.kaosedizioni.com/sch_dossier_Bossi-LegaNord.html

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