Ora di religione. Turco, Pontesilli e De Lucia (Radicali): bene il ministro Profumo, superare l’attuale disciplina da “manganello e aspersorio” clerico-partitocratico

bagnasco
set
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Dichiarazione di Maurizio Turco (deputato radicale e Presidente di Anticlericale.net), Carlo Pontesilli (Segretario di Anticlericale.net) e Michele De Lucia (Tesoriere di Radicali italiani e di Anticlericale.net)

Le dichiarazioni con cui il ministro Francesco Profumo ha sottolineato l’opportunità di adeguare i programmi scolastici e di superare l’attuale ora di religione, dal momento che sempre più nelle nostre scuole si trovano studenti che vengono da culture, religioni e paesi diversi, sono di puro buon senso. Ci auguriamo che il ministro non si faccia intimorire dalle reazioni da “manganello e aspersorio” che gli sono state rivolte nelle ultime ore, e che voglia procedere sulla strada indicata, inducendo il governo a fare passi concreti.

Con l’associazione radicale Anticlericale.net da anni denunciamo come:

-  contro lo Stato, che dovrebbe e deve essere laico, nella scuola pubblica viene insegnata una ed una sola religione, quella cattolica, in violazione dei principi stabiliti dalla Costituzione;

-  la situazione negli ultimi anni è addirittura peggiorata: l’insegnamento formalmente è facoltativo, ma nella sostanza si fa di tutto per scoraggiare il ricorso alle ore alternative (il più delle volte i ragazzi che vogliono farvi ricorso non hanno la possibilità di fare nulla);

-  la vicenda degli insegnanti di religione è inaccettabile: gli insegnanti di religione sono scelti e confermati ogni anno dall’Ordinario diocesano, che può decidere di revocare loro l’incarico sulla base di gradimenti personali, in quanto tali completamente arbitrari. Se nel frattempo lo stesso insegnante è divenuto di ruolo – e in questi anni sono passati di ruolo, pur essendo l’insegnamento facoltativo, circa 23mila insegnanti di religione – lo Stato è tenuto a collocarlo in un altro ramo della pubblica amministrazione. Vanno poi considerati gli aspetti giuslavoristici: gli insegnanti di religione guadagnano di più rispetto ai loro colleghi, e per iniziativa di Anticlericale.net sono state incardinate e vinte cause davanti al Tribunale del Lavoro, al termine delle quali il Ministero della Pubblica Istruzione è stato obbligato ad adeguare la retribuzione degli insegnanti delle altre materie. Inutile dire che  il sindacato su tutto questo non ha mosso un dito.

La battaglia sarà lunga, ma può e deve essere vinta. Se il ministro Profumo vuole fare sul serio, potrà contare sul nostro sostegno.

Roma, 26 settembre 2012

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