“Federalismo”, De Lucia: dal Governo forzatura grave, motivata unicamente dall’esigenza di “coprire” Bossi rispetto ai suoi

Il governo, per andare avanti sul federalismo municipale (che sarebbe più onesto definire “medievale”, mettendo la parola “federalismo” tra molte virgolette), ieri sera si è mosso come se fossimo in regime non di bicameralismo perfetto, ma di monocameralismo imperfetto, per cui un ramo del Parlamento (il Senato) varrebbe più di un altro (la Camera). Non si poteva prima passare dall’Aula, visto che lì la maggioranza c’è?
È evidente che questa forzatura si è consumata non in ossequio a chissà quale “ricatto” di Bossi (c’era da giurare che, dopo la minaccia di elezioni, ci sarebbe stata la consueta marcia indietro), ma per evitare di far fare a Bossi una figuraccia con i suoi. Figuraccia che – per inciso – non sarebbe stata la prima, né l’ultima: sono vent’anni che il capo leghista agita fantasmi autonomisti per mirare invece ai finanziamenti e ai posti elargiti da “Roma ladrona”, poco importa se sacrificando le libertà personali ed economiche dei cittadini.
D’altra parte, il senso del “federalismo” della Lega in Italia è chiarito dall’antifederalismo della Lega in Europa.

Dichiarazione di Michele de Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani

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