Biotestamento. Si apra il dibattito nel Paese. Lunedì 7 marzo nuovo presidio di fronte al Parlamento

Radicali Italiani
mar
06

“La decisione di raddoppiare i tempi di discussione in Parlamento , qualunque sia la vera motivazione, potrebbe consentire finalmente di realizzare ciò che finora è mancato: il coinvolgimento dell’opinione pubblica nel dibattito parlamentare. È infatti tempo che le reti televisive nazionali, e in particolare quelle tenute al cosiddetto “Servizio pubblico dell’informazione radiotelevisiva”, sottraggano un po’ di spazio alle risse tra partiti per dedicarlo ad approfondire in prima e seconda serata le questioni più importanti che sono in gioco col disegno di legge all’esame della Camera.

Come Associazione Luca Coscioni e Radicali italiani, insieme ad altre organizzazioni, saremo in Piazza Montecitorio per un presidio nonviolento che accompagnerà l’inizio della discussione in aula, a partire dalle ore 11 di lunedì 7 marzo. Con il presidio vogliamo dire che stiamo “con Welby, Nuvoli, Englaro e Ravasin: NO ALLA LEGGE CONTRO IL TESTAMENTO BIOLOGICO”, e anche “sì all’eutanasia legale, contro l’eutanasia clandestina”. Nella piazza sarà allestito un microfono e un’amplificazione che trasmetterà, grazie a Radio radicale, i lavori dell’aula, come simbolo di un dibattito che si deve aprire anche nel Paese, e che finora è stato impedito per la paura che i partiti hanno di quel 66% di italiani favorevoli alla legalizzazione eutanasia e di quel 77% di favorevoli al testamento biologico (dati Eurispes).

Con noi ci saranno militanti, parlamentari (radicali e non) e cittadini che non si rassegnano all’approvazione nell’indifferenza generale di una legge che, se fosse approvata nella versione attuale, mortificherebbe la libertà e responsabilità di scelta sulle cure e sulla fine della vita. In particolare ci sarà Carlo Troilo, Dirigente dell’Associazione Luca Coscioni che intraprenderà da lunedì uno sciopero della fame di dialogo con i Parlamentari”.

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