Dal 10 maggio il nuovo libro di Michele De Lucia: “Il Berluschino. Il fine e i mezzi di Matteo Renzi” (Kaos edizioni)

“Il Baratto” ha portato alla luce le intese e gli scambi tra Berlusconi e il Pci (il via libera al decreto-Berlusconi del governo Craxi, in cambio di Raitre al Pci; i soldi berlusconiani al giornale della destra comunista “Il Moderno” e ai Festival de “l’Unità”; il megacontratto tra la televisione sovietica e la Fininvest…). “Al di sotto di ogni sospetto” ha poi compiuto una operazione verità sul Berlusconi pre-discesa in campo (un trentennio segnato da corruttele, scandali, sospetti, grane giudiziarie, fondi neri e prestanome; un rosario di maneggi e illegalità, nascosto dai mass media e cancellato dalla propaganda politica berlusconiana). Ma era solo la seconda parte di un progetto più ampio: la trilogia viene ora completata da “Il Berluschino. Il fine e i mezzi di Matteo Renzi” (Kaos edizioni), dal 10 maggio in tutte le librerie.

COPERTINA

Il Berluschino. Il fine e i mezzi di Matteo Renzi

ABSTRACT

Da studente liceale osteggiava il sesso prematrimoniale. Da giovane faceva il portaborse di un deputato ex Dc. Da politicante nella Margherita era il galoppino di Francesco Rutelli. Poi, nutrito di tv e di berlusconismo, ha cominciato la sua scalata di potere, benedetta da Comunione e liberazione e dai Focolarini.

A partire dal 2004, per un decennio Renzi fa l’amministratore locale (presidente della Provincia e sindaco di Firenze) a colpi di slogan, populismi e demagogia, con una dedizione ossessiva ai mass media secondo la dottrina berlusconiana. Utilizzando le cariche pubbliche, Renzi tesse la sua personale ragnatela di potere, il cui regista nell’ombra è l’ultracattolico Marco Carrai (ex Forza Italia), e il cui alveo internazionale scorre tra Washington e Tel Aviv. Alimentata da un fiume di denaro, la ragnatela del potere renziano viene sostenuta da organizzazioni cattoliche, da imprenditori e finanzieri, da scabrosi personaggi come l’americano Michael Ledeen, e da Silvio Berlusconi in persona.

Questo libro ricostruisce tappa per tappa la scalata di Matteo Renzi culminata nella presa di palazzo Chigi. Alla guida di un governo nato da una crisi extraparlamentare, privo di viatico elettorale, espresso da un Parlamento delegittimato perché eletto con una normativa incostituzionale, basato su una ambigua maggioranza truffaldina rispetto al mandato elettorale. E con un governo del genere, Renzi intende manomettere la Costituzione.

INDICE

I   Campione della tv berlusconiana

II   Apprendista politicante

III   Il provinciale

IV   Un democristiano al Bar dello sport

V   Il primo della classe

VI   L’ombra che cammina

VII    L’amico americano

VIII   Tifoso di Israele (a scopo mediatico)

IX   Il pallonaro

X In marcia verso Roma

XI La spina del Forteto e la Rosa Tricolore

XII In nome del potere

XIII La presa del potere

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